Ventilatori e dispositivi di protezione, donati da aziende e da cittadini e in arrivo dalla Cina, vengono fermati alla dogana e requisiti su disposizione del commissario di governo Domenico Arcuri. Stando al decreto del governo, i carichi vengono fermati e, se il commissario lo richiede, devono essere consegnati alla Protezione Civile.

Stando al decreto al legittimo proprietario della merce verrà rimborsato il prezzo di acquisto mentre la Protezione Civile stabilisce dove andranno a finire. È accaduto a un imprenditore di Taranto che aveva acquistato un lotto di materiale sanitario da donare agli ospedali pugliesi. Al momento il carico è fermo a Ciampino, così come altri lotti comprati da privati.

Per la Protezione Civile però resta la difficoltà a consegnare le forniture agli ospedali. In Puglia, dopo un mese di tentativi, sono arrivate 35mila mascherine FFP3 ordinate da un’azienda locale il 22 marzo scorso. La merce, partita dalla Cina, prima di arrivare nella regione, è passata dal Sud Africa, Olanda, Milano e poi a Bari. Anche alcune forniture della stessa Regione si sono perse alle dogane, stavolta quelle dei Paesi extraeuropei in cui hanno fatto scalo i voli diretti dalla Cina.

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