Eroe di New York per un giorno. Nella Grande Mela da 24 ore non si fa altro che parlare del poliziotto Anthony De Monte, 43enne figlio di emigranti di Mola, salito agli onori di cronaca per essersi improvvisato ostetrico, nel giorno di Pasqua, e aver aiutato una donna di 32 anni, incinta alla 34esima settimana, a partorire in autostrada.

“Ero in servizio sulla Staten Island Expressway e abbiamo notato una Toyota Camry che procedeva ad alta velocità nonostante i divieti imposti – ha dichiarato De Monte -. Ci siamo lanciati all’inseguimento e abbiamo subito capito che l’uomo alla guida era il compagno di una donna in travaglio. Voleva raggiungere nel più breve tempo l’ospedale a 20 minuti di lì per far partorire la moglie. Lo abbiamo rassicurato che io e il collega saremmo stati in grado di far nascere il bimbo lì».

Anche perché le ambulanze erano tutte impegnate nell’emergenza coronavirus. “Le acque si sono rotte proprio in quel momento – racconta il poliziotto di origini molesi. In pochi minuti è nato un bimbo di quasi 3 chili. Da qui è cominciata la corsa in ospedale, con il neonato avvolto in una giacca e ancora agganciato al cordone ombelicale”.

Poi il trasporto al North Hospital dell’Università di Staten Island, ad attenderli in una marea di applausi medici infermieri. “I sanitari l’hanno annunciato all’altoparlante, hanno diffuso musica ed esultato”.

“Non siamo eroi – scrive De Monte sui social -. Pensiamo di aver fatto semplicemente il nostro lavoro come migliaia di poliziotti impegnati in questi giorni drammatici a garantire sicurezza ai newyorchesi”.

In servizio da 20 anni al Nypd, l’agente italoamericano ha ricevuto, insieme al collega, il pubblico ringraziamento del sindaco Bill De Blasio, del capo della Polizia James O’Neal e del governatore Andrew Cuomo.

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