È caduta rovinosamente per terra dopo essere inciampata a causa della sconnessione del cordolo di un marciapiede pubblico e si è procurata una frattura ad una gamba, ma per il Comune di Modugno la responsabilità è solo sua perché avrebbe dovuto cogliere l’insidia.

Da quasi cinque anni una residente di Bari, oggi 54enne, si sta battendo per essere risarcita dei danni fisici e morali patiti per un incidente che risale al 6 novembre del 2015.

“La donna, verso le 10 del mattino, stava camminando lungo il marciapiedi in via San Luca quando, per evitare degli scatoloni che occupavano il percorso pedonale, è stata costretta a scendere dallo stesso ma ha incocciato il piede su una parte del cordolo chiaramente dissestata, con un dislivello di 3-4 centimetri, prima di cadere sull’asfalto – dichiara Nicola De Rossi, responsabile relazioni esterne e ufficio stampa di Studio3A -. La signora si è fatta quindi accompagnare al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari dove le hanno riscontrato la frattura dell’emipiatto tibiale laterale del ginocchio sinistro. Ha dovuto portare il gesso e poi il tutore, sottoporsi a svariati e costosi cicli di fisioterapia per la riabilitazione dell’arto inferiore e non ne ha comunque più recuperato la piena funzionalità: sulla base della visita medico legale a cui è stata sottoposta, le è residuata un’invalidità permanente nell’ordine del 15%, senza poi contare i prolungati periodi di invalidità temporanea quasi totale e parziale”.

“Dopo aver cercato invano di far presente il problema al Comune di Modugno, la cinquantaquattrenne ha trovato la forza di far valere le proprie ragioni e, attraverso l’area manager e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si è affidata a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini – dichiara De Rossi -. Studio3A ha subito acquisito tutta la documentazione clinica, quella fotografica del luogo, le testimonianze, e ha chiesto le coperture assicurative e i danni all’Amministrazione comunale di Modugno, assicurata per la responsabilità civile verso terzi con una polizza Lloyd’s”.

“Peccato però che Circus, delegata a gestire la pratica dagli assicuratori, lo scorso febbraio abbia risposto picche, asserendo di non ravvisare alcuna responsabilità in capo all’Ente locale, in quanto la caduta era successa di giorno e il cordolo sconnesso si doveva vedere – conclude l’ufficio stampa di Studio3A -. Risultato, anche se le lacune in capo all’Amministrazione comunale in ordine alla manutenzione del marciapiede e alla mancata segnalazione dell’insidia, quelle sì, sono evidenti, la danneggiata, per ottenere il risarcimento che le spetta, dovrà anche intraprendere un’azione legale, e i tempi si dilateranno ulteriormente”.

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