Il video è girato da Nicola Ciardi, delegato alla Cultura e alla pubblica istruzione di Adelfia prima che fosse tutto sigillato per la messa in sicurezza e i rilievi del caso. Si indaga non escludendo nessuna pista per il momento. Ciò che è indubbio sono i danni ingentissimi provocati a Palazzo di Città, non solo al comando della Polizia Locale.

I fumi hanno invaso l’intera struttura comunale, mentre le conseguenze maggiori sono nel Comando della Polizia Locale, andato completamente distrutto e con esso la Centrale Operativa. Per ora tenere sotto controllo le telecamere cittadine è impossibile.

Quanto accaduto ha avuto ripercussioni anche negli uffici sovrastanti, dove si trova il server comunale, o meglio si trovava, visto che è andato distrutto, rendendo impossibile il lavoro degli uffici. I danni potrebbero ammontare ad alcune centinaia di migliaia di euro, soldi che in piena emergenza per il coronavirus sarebbero serviti alla popolazione già provata.

“Abbiamo mezzo Comune inagibile – ha dichiarato il sindaco, Giuseppe Cosola – in questo momento è un macello. Cercavano le armi nella cassaforte, non hanno trovato niente e hanno dato fuoco a tutto”.

“Tutto è avvenuto intorno alle 3-3:30, le fiamme potrebbero essere state provocate dalla fiamma ossidrica, come pure per ripicca, per non aver trovato niente in cassaforte. Personalmente propendo per la ripicca, ma certo anche la casualità, magari non hanno saputo controllare la fiamma ossidrica e il Comando è pieno di carte”.

“Ora i problemi sono anche organizzativi, stamattina avevamo in programma una riunione importante con la Protezione Civile e i Servizi Sociali per pianificare la distribuzione dei viveri, riunione che a questo punto si svolge all’aperto. Per fortuna abbiamo degli immobili di proprietà comunale al momento vuoti e ci stiamo trasferendo là, ma non è facile. Alle persone che hanno scelto questo momento voglio dire che sono proprio dei banditi”.

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