Italia zona protetta, #iorestoacasa, eppure ieri sera alla stazione di Milano si sono rivissuti gli stessi frenetici momenti che hanno preceduto la chiusura della Lombardia. I treni in partenza verso le regioni del sud sono stati presi nuovamente d’assalto. Il Milano-Lecce delle 20:50 è stato tra quelli più affollati, praticamente impossibile rispettare la distanza di sicurezza.

Serrati i controlli dell personale di Trenitalia e degli agenti di Polizia, intenti a verificare le autocertificazioni, ma “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria – hanno fatto sapere dalla compagnia ferroviaria – la gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti”.

Nelle ultime 24 ore 1558 persone hanno segnalato il rientro dal Nord, 9427 da domenica 8 marzo, quando Conte ha “chiuso” la Lombardia; 16.244 da quando la Regione Puglia ha attivato la piattaforma online per raccogliere le denunce di chi rientra dal Nord ed è tenuto a una quarantena di 14 giorni a casa. Intanto il picco di contagi si avvicina a passo svelto.

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