“La paura principale è quella di non riuscire a vedere i nostri cari, che possano morire senza neppure fare loro un funerale degno”. A parlare è il figlio di un’anziana donna ospite della casa di riposo Don Guanella di Bari.

La preoccupazione è scoppiata dopo la morte dell’anziano risultato positivo al coronavirus nei giorni scorsi e per questo ricoverato in ospedale. “Non possiamo neppure vederli in videochiamata perché questo significherebbe la presenza degli operatori con loro – spiega l’uomo -. A nessuno dei nostri parenti è stato ancora fatto il tampone per comprendere se sono positivi e questo aumenta l’ansia”.

Gli operatori della Asl sono andati al Don Guanella solo con una ventina di tamponi. “A essere esaminati per primi – conclude il figlio della donna ospite della struttura – sono stati alcuni dipendenti, eppure ci risulta che ci siano operatori socio sanitari che si stanno prendendo cura dei nostri genitori e per questo li ringraziamo. Chiediamo che vanga fatto il tampone anche a tutti i nostri genitori e parenti”.

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