Da ieri sera sono scattati anche a Bari i controlli interforze sui circoli ricreativi, dove purtroppo ancora si verificano situazioni di assembramento in divieto rispetto a quanto previsto dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 9 marzo 2020. Nelle scorse ore è stato sottoposto a sequestro giudiziario, ai sensi dell’art.321 del Codice penale, il locale adibito a circolo ricreativo, oltretutto privo di ogni autorizzazione, in via Calefati. Oltre alla struttura, sono stati sequestrati anche tutti gli oggetti e i materiali rinvenuti all’interno. Lo si legge in una nota inviata dall’Ufficio Stampa del Comune.

Contestualmente, sono stati sottoposti ad indagine tutti gli avventori presenti, 5 persone che sono state sorprese mentre si intrattenevano intorno a un tavolo, giocando a carte, in aperta violazione delle norme previste contro la diffusione del contagio da Covid -19. Sempre durante i sopralluoghi effettuati ieri sera, è stato disposto il provvedimento di chiusura per una paninoteca ambulante in via Generale Bellomo. Al titolare sono state contestate anche ulteriori violazioni del codice della strada.

Questa mattina, invece, sono stati denuncianti due circoli totalmente abusivi, uno nel quartiere Libertà e uno nel quartiere Madonella, dove sono stati scoperti e denunciati alcuni cittadini intenti a violare il dispositivo nazionale sull’emergenza sanitaria. Nelle prossime ore i controlli proseguiranno in maniera congiunta su tutto il territorio cittadino.

“Continuano ad arrivare segnalazioni di situazioni che mostrano un’irresponsabilità diffusa da parte di gente adulta che dovrebbe invece avere più paura di tutti della malattia – spiega il sindaco Decaro -. Per questo, grazie alla collaborazione del Questore, del Comandante della Polizia locale e di tutti gli agenti al lavoro, stiamo controllando tutti i circoli dove ancora ci si ritrova con gli amici. In questo caso l’unica strada da seguire è la chiusura con il conseguente sequestro del locale, oltre alla denuncia delle persone che vengono individuate in violazione alle norme che tutti ci stiamo impegnando ad osservare”.

“Voglio mandare un messaggio chiaro ai nostri concittadini, anche a persone che si credono più furbe degli altri, come nel caso dei frequentatori del locale in via Calefati o in altre zone della città, che avevano escogitato un ingresso secondario interno per evitare i controlli. Ecco, a queste persone vorrei dire che non sono più furbe degli altri. Voi siete solo più stupidi – conclude – perché noi arriveremo a chiudere tutto, in tutti i quartieri della città, e voi forse vi sarete già contagiati o avrete contagiato qualcuno”.

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