I beni dell’editore siciliano Ciancio Sanfilippo sono stati dissequestrati, lo ha deciso la Corte d’appello di Catania, che ha revocato le disposizioni della sezione Misure di prevenzione del Tribunale. Tornano dunque nella piena disponibilità le società che controllano le emittenti televisive Ante nna Sicilia e Telecolor, il quotidiano La Sicilia e soprattutto La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il decreto impugnato va annullato perché, secondo quanto si legge nelle 113 pagine della sentenza emessa dalla Corte d’appello di Catania, “non può ritenersi provata l’esistenza di alcuni attivo e consapevole contributo arrecato da Ciancio Sanfilippo in favore di Cosa nostra catanese”.

“Non può ritenersi provata alcuna forma di pericolosità sociale” scrivono i Giudici, né “è risultata accertata e provata alcuna sproporzione tra i redditi di provenienza legittima di cui il preposto il suo nucleo familiare potevano disporre la liquidità utilizzate nel corso del tempo”.

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