Per rispondere alle nuove disposizioni governative, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha disposto dal 5 al 15 marzo 2020 la sospensione di tutte le attività didattiche curriculari.

Sono esclusi dalla sospensione i corsi post-universitari connessi con l’esercizio della professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché, previa dotazione di dispositivi di protezione individuale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

A rederlo noto è il Rettorato dell’ateneo barese con una nota inviata al termine della convulsa giornata odierna, condita prima dalla smentita ufficiale prima dalla smentita ufficiale, in diretta, del ministro Lucia Azzolina, e poi con la decisione del Governo di interrompere le attività didattiche, arrivata a metà pomeriggio.

La sospensione riguarda lezioni, esami di profitto, esami di laurea/dottorato, colloqui con i docenti, ricevimento studenti e in generale tutte le attività che coinvolgano studenti e/o persone esterne all’università (conferenze, eventi, seminari, iniziative di divulgazione scientifica).

Per lo stesso periodo di tempo non sarà consentito l’accesso degli studenti alle biblioteche, sale di lettura, sale di studio, laboratori e ogni altro spazio adibito allo svolgimento delle attività curriculari.

Continua ad essere assicurata, in via ordinaria, la normale attività amministrativa. Per ulteriore cautela, sarà sospesa l’intera attività di front-office delle strutture amministrative dell’Ateneo che garantiranno, comunque, il supporto richiesto telefonicamente o a mezzo mail.

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