La Guardia di Finanza ha sequestrato una discarica abusiva con una superficie di quasi 17mila metri quadri a Polignano. La zona interessata dall’intervento delle Fiamme Gialle è stata individuata nei pressi di tre enormi fabbricati “scheletro”, di proprietà del Comune di Polignano a Mare, il cui accesso – in assenza di recinzioni e dispositivi di sicurezza – era alla mercé di chiunque.

Nell’area antistante e all’interno degli immobili – originariamente progettati per il nuovo mercato ortofrutticolo, ma abbandonati ormai da diversi decenni – erano stati abbandonati per anni, direttamente sul suolo, rifiuti speciali quali materiale ferroso, rottami di autoveicoli, bitume, plastiche, oli esausti, pneumatici fuori uso, R.A.E.E., etc., quantificati dai militari in oltre 600 metricubi di materiale.

Tra i cumuli di rifiuti i militari operanti hanno rinvenuto anche diversi faldoni di documentazione sanitaria, risalente nel tempo, dell’ASL Bari contenente dati “sensibili” di ignari cittadini, in totale spregio della normativa in materia di “tutela della privacy”. Documentazione, questa, che è stata opportunamente inventariata e sequestrata notiziando la competente Autorità giudiziaria.

La discarica abusiva scoperta dai Finanzieri monopolitani non solo è risultata particolarmente pericolosa per l’ambiente, poiché il materiale rinvenuto è suscettibile di contaminare il terreno ed inquinare l’aria in caso di incendio, ma ha determinato anche rilevanti ricadute in termini di evasione della cd. “ecotassa”. Si tratta di un tributo speciale previsto per il deposito in discarica di rifiuti solidi che si applica anche a chiunque esercita illecitamente l’attività di discarica abusiva ovvero abbandona, scarica ed effettua deposito incontrollato di rifiuti e che ha quale finalità quella di garantire il ristoro del danno ambientale nonché quella di dissuadere dalla commissione di illeciti ambientali.

Le Fiamme Gialle hanno, perciò, proceduto a constatare a carico del Comune di Polignano a Mare, quale obbligato in solido, l’ecotassa dovuta e le pertinenti sanzioni amministrative.

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