Klaidi e sua madre Tatiana, residenti a Noicattaro, questa mattina dovevano recarsi necessariamente al Policlinico di Bari per effettuare dei controlli, vista l’invalidità del 28enne. Una volta arrivati alla fermata degli autobus, però, la triste scoperta: la rampa per disabili è rotta.

“Avevo chiamato le Ferrovie Sud Est per far si che non ci fossero problemi per il trasporto, ma una volta arrivati al mezzo ci siamo accorti che la rampa era rotta – racconta Tatiana – . Per fortuna c’erano passeggeri di buon cuore che mi hanno aiutato a far salire Klaidi e a sollevare la carrozzina, senza di loro saremmo rimasti a Noicattaro”.

I problemi non sono mancati anche una volta arrivati a Bari. “Confidiamo che al ritorno – conclude la donna – la rampa del mezzo funzioni altrimenti siamo nella speranza che qualcuno di buon cuore ci dia un’aiuto”.

“Gli autisti sono sempre disponibili – aggiunge Tatiana – ma prima di fare uscire qualsiasi mezzo bisogna accertarsi che tutto funzioni”.

Qualora la compagnia volesse intervenire per fornire chiarimenti in merito a quanto successo a Tatiana e Klaidi, siamo a disposizione.

Sulla questione è intervenuta l’azienda: ”Ferrovie del sud est si scusa per quanto accaduto questa mattina – fa sapere la ditta -. Un guasto durante il viaggio ha messo fuori servizio la pedana del bus. FSE avrebbe messo a disposizione un nuovo bus dotato di pedana, ma l’intervento tempestivo e solidale dei viaggiatori e dell’autista hanno permesso la salita del viaggiatore senza bisogno di ulteriori attese. Rassicuriamo i lettori che il viaggio di ritorno è avvenuto regolarmente ed è stata garantita assistenza con bus dotato di pedana”.

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