Reperti archeologici, documenti della Banca Popolare di Bari e armi clandestine. Tutto questo era tra il materiale sequestrato a casa dell’ex presidente Marco Jacobini trovato durante la perquisizione eseguita contestualmente all’arresto di fine gennaio. La notizia è stata divulgata dal quotidiano barese La Repubblica.

Il verbale del sequestro è stato depositato dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e dai pm Federico Perrone Capano e Savina Toscani durante l’udienza davanti al Tribunale del Riesame, al quale i difensori degli Jacobini e di Circelli hanno chiesto la revoca dei domiciliari.

Dal 30 gennaio Jacobini, suo figlio Gianluca e il dirigente Elia Circelli sono ai domiciliari, mentre all’ex amministratore delegato Vincenzo De Bustis è stata notificata l’interdizione dall’attività bancaria e d’impresa.

L’udienza è stata aggiornata al 19 febbraio. I magistrati, oltre ai verbali dei sequestri, hanno prodotto una informativa del Nucleo di polizia economico-finanziario della guardia di finanza con il contenuto di telefoni e computer sequestrati agli indagati. Tra i nuovi documenti ci sono anche i verbali testimoniali di alcuni dipendenti della banca.

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