Si dividono in due fazioni e incominciano a picchiarsi. Per loro pare sia solo un gioco, nonostante i pugni e i calci siano reali e forti, ma per i presenti tutto sembra tranne che uno scherzo.

I protagonisti di quanto accaduto qualche giorno fa in via Sparano, sulle stesse panchine dove tre ragazzi sono stati fermati dalla Polizia Locale solo perché stavano ballando, fanno parte di un gruppo di minorenni, di un’età compresa tra i 12 e i 13 anni, tutti apparentemente tranquilli e di buona famiglia.

Stando al racconto dei presenti, intervenuti per dividerli, due cugini hanno iniziato a litigare e il gruppo così si è diviso in due fazioni. Tra qualche spintone, calcio e pugno, i ragazzi ridevano, come se per loro fare a botte fosse l’unico modo per chiarirsi.

“Sono intervenuta perché potevo essere una loro madre, invece di smetterla mi hanno mandato a quel paese e hanno continuato a spintonarsi”. Terminata la litigata, il gruppo è tornato ad essere unito come se nulla fosse successo.

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