I lettori di bari.ilquotidianoitaliano.com lo conoscono bene, meglio ancora quelli che se lo sono ritrovati davanti, “armato” di paletta, scopa, e busta per raccogliere la spazzatura. Si chiama Goodluck, è immigrato, e non ha alcuna intenzione di pesare sulle spalle della società, al contrario di quanto molti pensano su lui e tanti altri arrivati da molto lontano.

Del resto, il cartello che espone parla chiaro: “Desidero integrarmi onestamente nella vostra città senza chiedere l’elemosina! Da oggi terrò pulite le vostre strade. Vi chiedo solo un contributo di soli 50 centesimi per il mio lavoro”. Detto, fatto.

Certo il piattino non sembra riempirsi particolarmente, ma lui non aspetta la moneta per darsi da fare, non funziona a gettoni. Così, senza attendere che qualcuno lasci un obolo, spazza i marciapiedi delle strade, e quanto pare di cose da raccogliere ne trova.

Le foto sono state scattate fuori dall’Istituto Tumori, dove la Fials ha avuto da lamentarsi per il lavoro dell’Amiu in più occasioni ultimamente, nonostante la buona volontà e abnegazione di tanti addetti alle dipendenze della Azienda Municipale Igiene Urbana.

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