C’è voluto poco per dare un volto alla donna che rubava le piante esterne al negozio MyPhone Repair di via Melo, a Bari. Siamo in grado di mostrarvi il sequel di “Il film del crimine”, opera di debutto del regista francese Antoine La chiànde. Si chiama “Il film della cattura”, ovvero l’epilogo, con la sceneggiatura eccellente di Jeàn Luc Prisò.

La donna arriva sul luogo del delitto per effettuare il sopralluogo. Margot, però, non sa che la Polizia è stata messa a conoscenza dell’accaduto e che Zenigata è sulle sue tracce. Mentre passeggia sul marciapiede, sempre intorno alle 6 del mattino, arriva una pattuglia. Nello stesso momento i proprietari del negozio corrono a piedi brandendo un cellulare.

L’anziana nega, le prova tutte, dichiara la sua innocenza e chiede di andare via, ma ormai il vaso è rotto. I poliziotti la accompagnano nella sua abitazione, al quartiere Japigia. Sulle scale che conducono al pianerottolo ci sono una mezza dozzina di piante. Ai proprietari viene mandata una fotografia.

Due degli esemplari vengono riconosciute e restituite ai legittimi proprietari, che adesso possono mostrarle fieri davanti al proprio negozio. La saga potrebbe continuare. Il regista La Chiànde aspetta solo di capire se la denuncia a piede libero della donna possa aver arrestato i furti di piante nella zona del centro di Bari.

 

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