Arrestato, accusato di terrorismo, poi assolto, nuovamente destinatario di un mandato di cattura, ma nel frattempo svanito nel nulla. All’epoca la storia di Hakim Nasiri finì sui giornali di tutto il mondo, preso mentre scattava foto col cellulare davanti a un centro commerciale, nel suo telefonino furono trovate immagini di lui con armi da guerra in braccio, identificate come giocattoli però.

Di lui si erano perse le tracce fino a oggi, il 27enne afghano, arrestato in Germania lo scorso 27 agosto e destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, è stato estradato in Italia. Nasiri è rientrato in Italia scortato dal personale dello Scip della Polizia e deve scontare 5 anni di reclusione per associazione finalizzata al terrorismo di matrice islamica.

Pochi giorni dopo la condanna, arrivata lo scorso 3 luglio, Nasiri aveva tentato di fuggire in Francia in aereo e poi si era reso irreperibile. L’Antiterrorismo della Digos di Bari è riuscito però a ricostruire i suoi movimenti: il 27enne si è mosso in pullman e dopo aver raggiunto la Francia si è spostato in Germania. Qui l’uomo è stato bloccato grazie alla collaborazione dell’Interpol e dall’Ufficio dell’esperto per la Sicurezza di stanza a Wiesbaden. Una volta sbarcato all’aeroporto di Fiumicino, Nasiri è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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