Torna nuovamente al centro delle cronache locali l’esclusivo e rinomato ristorante Grotta Palazzese di Polignano. Dopo il clamore per il sequestro tra carne e pesce scaduti o non destinabili al consumo, di cui tanto si è discusso lo scorso anno, stavolta la “pietra dello scandalo”, per usare un modo di dire, sono alcune opere realizzate in assenza di apposita autorizzazione. Si tratta di una scalinata a vista, che conduce alla grotta e da lì alla battigia, e di una canna fumaria con il suo estrattore d’aria, oltre ad alcune opere murarie.

Secondo quanto appurato dalla Capitaneria di Porto, con tanto di documentazione fotografica, si tratta di interventi eseguiti abusivamente, in assenza di nulla osta di cui all’art. 55 del codice della navigazione si legge nell’ordinanza, per cui il Comune ha imposto il ripristino dei luoghi entro e non oltre i 90 giorni dalla notifica. Diversa la versione dei gestori, secondo cui tutto sarebbe stato fatto a norma, non resta dunque che aspettare per vedere se le argomentazioni saranno accolte o se dovranno ottemperare al provvedimento.

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