Serata di terrore al quartiere San Paolo di Bari, dove l’autista dell’equipaggio dell’ambulanza chiamata su un codice rosso è stato preso a pugni dal paziente per cui era stato chiesto aiuto. La cosa che ha sconvolto il personale è stato apprendere che il protagonista del gesto è un vigile del fuoco in servizio effettivo a Bari.

L’uomo si era procurato alcune ferite da taglio ed era visibilmente insanguinato quanto l’ambulanza è arrivata presso l’abitazione. Il vigile del fuoco, soccorso la sera precedente dopo aver aggredito il padre ed essersi procurato altre ferite da taglio, a quanto pare rompendo una vetrata, alla vista dei soccorritori ha iniziato a minacciarli con frasi perentorie, invitandoli ad andare via.

Il medico a quel punto ha dato ordine di lasciare la casa, ma il paziente ha preso a pugni alla nuca e dietro la schiena l’autista ormai di spalle. Il soccorritore ha lanciato il borsone delle emergenze e si è catapultato per aiutare il collega, allontanando con una spinta il vigile del fuoco evidentemente fuori di senno.

L’equipaggio ha chiuso la porta anti panico condominiale ed è corso a rifugiarsi in ambulanza mentre sul posto giungevano i Carabinieri. Chi questa sera ha chiamato i soccorsi non ha riferito lo stesso indirizzo e lo stesso cognome della sera precedente. Ieri, tra le altre cose, quando è intervenuto il 118 sul luogo dell’intervento c’era già la Polizia.

Nessuno dei soccorritori ha pensato quindi di ritrovarsi lo stesso uomo già medicato e portato al Policlinico in un lago si sangue. Sul posto, questa sera, sono giunte altre ambulanza del 118, che hanno trasportato al pronto soccorso del Policlinico l’uomo colto dal raptus, non è chiaro se per effetto di sostanze stupefacenti. L’autista dell’ambulanza è finito, invece, al vicino ospedale San Paolo.

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