L’Italia e la Puglia continuano a mobilitarsi per l’Albania, dopo il violento terremoto di magnitudo 6.5 che da questa notte ha messo in ginocchio l’intera nazione. Le immagini e i video hanno fatto il giro del mondo, la situazione rimane molto critica.

Al momento sarebbero 18 i morti accertati, più di 600 i feriti ma molti sono ancora dispersi sotto le macerie. È stata avviata una raccolta fondi per le famiglie rimaste senza casa, sono stati resi disponibili anche 250 posti letto negli ospedali e strutture pugliesi con specifico riferimento ai traumi e alle trasfusioni di sangue.

Il premier Giuseppe Conte ha disposto la partenza di uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco e della Protezione dal porto di Brindisi, il più vicino a Durazzo, a bordo della nave Dattilo.

Il team è composto da squadre Usar di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania, integrate da personale medico dell’Areu della regione Lombardia, da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile e della Croce Rossa italiana.

Una colonna mobile pugliese del Servizio regionale di Protezione Civile invece si imbarcherà alle 22 di questa sera al porto di Bari per Durazzo, dove resterà per 5 giorni, con tutta l’attrezzatura necessaria per garantire supporto alla popolazione albanese. Altri soccorritori, arriveranno dal resto d’Italia a Bari da dove partiranno questa sera, a bordo di un traghetto di linea per predisporre alcuni campi di assistenza: alla Puglia in particolare sono stati richiesti due moduli da 250 posti.

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