In tanti hanno pensato che la storia fosse a tinte fosche, il classico tugurio affittato al poco di buono georgiano, che poi ha buggerato il proprietario lasciandolo col cerino in mano e diversi mesi di affitto arretrato. L’assurda storia dei due rapinatori messi ai domiciliari in un appartamento di via Castromediano, al quartiere San Pasquale di Bari, si arricchisce di nuovi particolari.

Il padrone di casa – lo ricordiamo – solo in occasione dell’esecuzione dello sfratto dell’inquilino straniero si è accorto che l’uomo era sparito e in casa c’erano due suoi connazionali agli arresti domiciliari. L’incredulità iniziale sta lasciando spazio agli approfondimenti e ad alcune scoperte altrettanto assurde.

Nell’appartamento, da cui è sparita persino la camera da letto di marca, si è scoperto che l’erogazione di energia elettrica è presente nonostante la disdetta. Scava scava ci si è resi conto che una compagnia aveva erogato il servizio e quindi sottoscritto il contratto a un’altra persona: una donna georgiana che il proprietario non conosce.

Per farlo, a quanto pare, la donna avrebbe prodotto il solo passaporto. Il giallo s’infittisce e il proprietario dell’immobile vuole andare fino in fondo, giudicando inconcepibile la storia in cui è stato tirato dentro suo malgrado.

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