Quaranta grammi di cocaina e poco meno di 50mila euro. È il bottino che la Polizia ha trovato nelle disponibilità di S.N., 40 anni, guardia giurata. L’uomo è accusato di aggressione fisica e di tentata violenza sessuale nei confronti di una conoscente. La perquisizione a casa, in auto, ma soprattutto in un’altra abitazione in fitto, è stata necessaria in considerazione della gravità dell’accusa fatta dalla donna. Alla guardia giurata, andriese ma residente a Bari, è stata anche ritirata la pistola d’ordinanza.

Una storia come tante, non fosse per le ulteriori indagini in corso. Alcune delle banconote in possesso dell’uomo, infatti, sono macchiate di inchiostro, tipico segno di riconoscimento delle cosiddette “mazzette civetta”, che si attivano in caso di rapina.

La guardia giurata arrestata lavorava all’IVRI e ha svolto anche la mansione di capo della Sala Contazione, ovvero il posto dove arrivano e da dove escono i soldi che le guardie giurate recuperano durante il servizio e che poi smistano in tutta la Puglia. La notizia ha fatto saltare dalle sedie i colleghi della guardia giurata, soprattutto quelli che anche a causa delle testimonianze sugli ammanchi fatte dall’arrestato, hanno perso il lavoro. Nessuna accusa, si capisce, ma la vicenda apre uno squarcio inquietante.

Alcune delle guardie contro cui è stato puntato il dito hanno perso il lavoro anche dopo 10 anni di servizio. Il sospetto venuto a molti è che i soldi macchiati di inchiostro ritrovati nella disponibilità del collega arrestato, possano essere quelli che le guardie giurate accusate di furto riportavano nel caveau dell’IVRI dopo averle recuperate nelle filiali di banca oggetto di furti e rapine. In tanti, per esempio, ricordano la spaccata che ha consentito l’asportazione del bancomat all’interno del centro commerciale Mongolfiera di Molfetta (a cui si riferiscono e foto pubblicate qui sotto).

 

La vicenda, insomma, presenta numerosi lati oscuri, che le indagini avviate dalla Polizia potrebbe chiarire. In tanti sperano non si tratti solo di una coincidenza.
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