Entra a tutta velocità nel cortile della scuola, vietato alle auto, viene ripreso per l’assurda manovra, ma invece di chiedere scusa scende dal mezzo per offendere e spintonare il volontario dell’Associazione Nazionale Carabinieri in servizio fuori dall’istituto.

Succede ad Adelfia, all’ingresso della scuola elementare del rione Canneto, su via Vittorio Veneto. L’auto, sbucata all’improvviso da via Martiri del fascismo e per di più per un piccolo tratto contromano, si è fiondata all’interno della scuola con una manovra azzardata. Da quell’ingresso, però, potrebbero accedere solo mezzi con specifiche autorizzazioni.

“Non ti vestire di autorità – avrebbe detto in dialetto l’automobilista – siete solo volontari e non contate niente, poi ho due bambini a bordo e devo entrare per forza”. Il fatto grave sta proprio nella presenza dei bambini. Un esempio di maleducazione, mancanza di rispetto verso chi indossa una divisa e soprattutto nei confronti delle regole alla base di una civile convivenza.

Quel padre, infatti, non è il solo ad avere figli e l’esigenza di arrivare quando più vicino possibile al plesso scolastico, soprattutto in una giornata di pioggia. Eppure gli altri genitori escono prima di casa per trovare un posto, prendono l’ombrello, chiedono aiuto a parenti e amici e quando proprio hanno esigenze particolari, chiedono per favore e poi dicono grazie, soprattutto se in loro compagnia ci sono bambini.

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