Il concorso regionale per operatore socio-sanitario continua a riservare sorprese. Dopo il bizzarro caso dei 17 candidati con lo stesso cognome di una sindacalista che hanno conseguito tutti il massimo punteggio al colloquio orale, spunta ora la lista degli aspiranti Oss con l’infiltrato.

Sì, perché come ben sanno tutti quelli che si sono guadagnati il posto di lavoro negli enti pubblici partecipando a un concorso, e non tramite un escamotage come è emerso dal recente servizio delle Iene sulla sanità pugliese, agli orali i candidati sono convocati a gruppi in base alla prima lettera del cognome. Quando i pretendenti sono tanti, addirittura in giorni diversi.

Da una veloce lettura degli esiti al recente concorso di cui sopra, invece, succede che, per esempio, ma ci dicono non essere il solo caso, lo scorso 17 ottobre, tra quelli il cui cognome inizia per C, è sbucata una persona il cui cognome inizia per M, basta vedere la foto che pubblichiamo. Per carità, questo non significa che ci sia qualcosa di losco sotto, ma la cosa a molti non è passata inosservata.

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