Errare è umano, ma per incasinare veramente le cose ci vuole un ingegnere. Ieri è stato inaugurato in pompa magna il nuovo sottopassaggio che permette di passare da piazza Moro a via Capruzzi. Un progetto a lungo atteso, futuristico, a misura di città europea che strizza l’occhio alla mobilità sostenibile. O almeno questo è quello che vi hanno fatto credere.

Sì perché in realtà se siete intenzionati a percorrerlo, ma avete la bici con voi, sappiate che le canaline nuove di zecca sono inutili, o se preferite, inutilizzabili. Le foto, con tanto di spiegazione, sono su facebook: “Mentre in salita il voto è sufficiente sia da piazza Moro che da via Capruzzi, in discesa, anche per le scale molto ripide il pedale si incastra nei sostegno dei passamano. E la bici si blocca. Provando ad inclinare la bici, questa salta via e quindi è meglio portarla giù come sempre a braccia”.

“Ma i tecnici di RFI e/o Grandi Stazioni – prosegue il commento – hanno preso le misure di una bici? Sanno che ci sono pedivella e pedali? Non potevano porre il binario più distante di anche solo 5-7 cm? E poi a montaggio effettuato non hanno certamente pensato a fare le prove con una bici?”.

Nel frattempo Rfi ha risposto alle lamentele dei ciclisti. Mentre si sta cercando una soluzione, l’azienda invita gli utenti ad usare gli ascensori.

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