Per l’ex direttore sanitario del Policlinico di Bari, Maria Giustina D’Amelio, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l’accusa di omissione di atti d’ufficio. Il caso riguarda la consegna in ritardo di tutta la documentazione sanitaria sulla morte dell’agente penitenziario Valeria Lepore, 27enne di Toritto. La donna morì nel luglio del 2014 dopo 3 interventi negli ospedali di Manduria, Taranto e Bari, nel giro di solo 40 ore.

Secondo il pm la dirigente avrebbe omesso di rilasciare la documentazione sanitaria della giovane, nonostante la famiglia l’avesse chiesta più volte. L’ex dirigente avrebbe consegnato i documenti solo alcuni mesi dopo, ma incompleti delle immagini radiografiche. L’udienza preliminare inizierà il 7 gennaio 2020 dinanzi al gup del Tribunale di Bari, Francesco Pellecchia.

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