L’Asl di Bari la prossima settimana emanerà i provvedimenti disciplinari nei confronti del personale, tra medici, infermieri e impiegati, degli ospedali di Molfetta e Monopoli coinvolti nelle indagini per assenteismo.

I fascicoli aperti sono 33 per l’ospedale San Giacomo e 18 per il Don Tonino Bello. Tutti sono tornati in libertà ma in gran parte al momento sono sospesi dal servizio. Secondo il decreto Madia, dovrebbero essere licenziati senza preavviso, ma in realtà solo una ventina perderanno il lavoro, tra loro anche il direttore di un reparto.

L’ufficio procedimenti disciplinari, guidato dal dottor Vincenzo De Filippis, ha terminato le audizioni. L’Asl, data la delicatezza della situazione, ha consultato l’avvocato penalista Beppe Modesti, l’amministrativista Elio Pappalepore e il lavorista Ettore Sbarra, per valutare ogni singolo caso anche alla luce della giurisprudenza di merito che si è già formata sul decreto Madia.

I medici interessati (complessivamente tra le due inchieste ne sono coinvolti, a vario titolo, 26, anche se non tutti sono stati colpiti da provvedimenti cautelari della magistratura) hanno già provveduto a risarcire la Asl per le ore di assenza contestate, così da evitare i procedimenti per danno erariale. La gran parte di loro è tuttora sospesa dal lavoro, e proprio la sospensione ha indotto il gip a concedere la revoca degli arresti. Ma certamente, qualunque sia la decisione della Asl, si finirà davanti al giudice del lavoro.

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