foto di repertorio

Stamattina i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito la notifica del provvedimento di Avviso all’indagato di conclusione delle indagini preliminari e informazione sul diritto di difesa nei confronti di 21 soggetti, alcuni dei quali costituenti il management di un noto istituto bancario di livello nazionale, nonché del rappresentante legale pro tempore della società di trasporto pubblico pugliese FSE s.r.l..

Tra loro c’è anche Fabio Gallia, all’epoca dei fatti contestati amministratore delegato dell’istituto, poi amministratore di Cassa depositi e prestiti, dal 2015 al 2018,quindi al vertice di altre società. Le ipotesi di reato contestate, al termine di una complessa attività di indagine protrattasi per oltre due anni, riguardano il reato di bancarotta fraudolenta preferenziale in favore del creditore BNL e di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose che hanno portato al fallimento della società “FERROVIE SUD EST S.r.l.”- società ora incorporata nel gruppo Ferrovie dello Stato – e la conseguente ammissione della stessa alla procedura concordataria, in palese violazione della par condicio creditorum. L’avviso è stato notificato anche a Fiorillo, già coinvolto nella precedente inchiesta sul crac delle Ferrovie Se è attualmente sotto processo.

La Procura della Repubblica di Bari contesta anche la circostanza secondo la quale il citato istituto bancario sia stata favorito in danno di tutti gli altri creditori, mediante pagamenti preferenziali eseguiti in favore dell’istituto di credito, causando in tal modo la conseguente compressione delle ragioni degli altri creditori di FSE che, al contrario, vedevano aumentare a dismisura i tempi di realizzazione delle proprie pretese creditorie.

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