La Polizia di Stato ha sequestrato numerosi mezzi di trasporto e movimento terra di provenienza furtiva, per il valore complessivo di circa 500mila euro, rinvenuti in un capannone abbandonato a Casamassima.

I poliziotti della squadra di p.g. del Compartimento Polstrada di Bari e della Sottosezione di Bari Sud, in concorso con personale dell’Arma dei Carabinieri, dopo aver appreso la notizia di un furto perpetrato nella nottata a Statte, in danno di una azienda di movimento terra e autotrasporto, hanno avviato una operazione di rintraccio e recupero della refurtiva, consistente in un Fiat Ducato, tre macchine operatrici “Merlo”, un motoveicolo Benelli ed un autoarticolato.

Nel corso dell’attività i poliziotti hanno intercettato un’auto con a bordo persone sospette, che alla loro vista, sono fuggiti dileguandosi per le campagne limitrofe; la perlustrazione, che ne è seguita, ha consentito di rinvenire il luogo dove erano stati nascosti alcuni mezzi rubati, un opificio in stato di abbandono ubicato a ridosso della ss100 nei pressi di Casamassima.

In particolare gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni:
-3 Sollevatori telescopici panoramic “Merlo”, completi di accessori; un Fiat Ducato; un Motociclo Benelli TRK; un autoarticolato Trattore Volvo e semirimorchio Bertoja, tutti rubati a Statte.

I poliziotti hanno anche recuperato:
-un autocarro Iveco Eurotech di colore rosso, mini escavatore “Yanmar” modello Universal, mini escavatore “Yanmar” modello Global V1075, un martello pneumatico, provento di furto denunciato presso la Stazione Carabinieri di Palagiano (TA) il 13 agosto scorso;
-un autocarro Iveco Daily provento di furto denunciato il 12 giugno presso la Stazione Carabinieri di Noicattaro;
-un autocarro Iveco Eurotech provento di furto denunciato il 19 agosto presso la Stazione Carabinieri di Pisticci; un escavatore Kumatsu PC27MR; due coppie di rampe metalliche; un mini escavatore JCB; un rullo “Bitelli” DTV345; un transpallet elettrico marca “Still”; una minibenna; un martello pneumatico, su cui sono in corso accertamenti finalizzati all’esatta identificazione e provenienza.

Parte di quanto recuperato è stato restituito ai legittimi proprietari, per tutto il resto sono tuttora in corso accertamenti finalizzati a risalire ai restanti aventi diritto.

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