Due multa da 121 euro per aver occupato il posto davanti al suo supermercato, un “Conad City” in via Dante. L’ultima ieri pomeriggio quando la Polizia Locale ha verbalizzato l’ennesima irregolarità. “Una multa inaspettata e per questo la contesterò – spiega Antonio, il titolare del supermercato – i vigili erano già stati da me e avevano relazionato e scattato foto verbalizzando la mia disponibilità a risolvere il problema nel giro di 48 ore”. Stando al racconto del commerciante dalla visita al verbale sarebbero passate solo poche ore.

“Ci hanno chiamato”, avrebbe detto uno dei poliziotti locali giustificando l’intervento. Il posto occupato abusivamente irrita molto alcuni residenti, costretti a lunghi giro in auto prima di trovare un posto. Chiamati o meno, l’intervento della Polizia Locale rientra nell’inasprimento delle sanzioni elevate a chi occupa in maniera arbitraria i posti auto davanti alle proprie attività.

Le sanzioni, però, non risolvono il problema di questo commerciante. “Mi sono rivolto agli uffici competenti – continua Antonio – e mi è stato assicurato un impegno per capire come risolvere la questione, anche perché i vigili mi hanno annunciato ulteriori interventi nel caso dovessi proseguire nella mia prassi”.

Il problema del commerciante di via Dante non è solo quello di raccogliere i cartoni in maniera ordinata, ma anche dare la possibilità al camion Conad che arriva da Pescara di scarica quotidianamente la merce per riempire gli scaffali, circa 20 pedane alla volta.

“Non abito qui, non risiedo qui e quindi non posso chiedere un passo carrabile – spiega il commerciante -. Non posso avere il carico e scarico perché il vicino panificio ha raccolto 5 firme e ottenuto il posto davanti al suo negozio. Non ho più a chi chiedere firme perché qui in zona hanno chiuso tutti”.

L’idea di ancorare i roll per la raccolta dei cartoni con i ganci all’asfalto è venuta dopo aver trovato il carrello anche a centinaia di metri di distanza dall’attività commerciale, trascinato per divertimento, o preso da alcuni venditori dell’ex manifattura tabacchi solo perché gli serviva.

“So bene che ho abusato di quel posto, sto provvedendo a rimuovere quei ganci – incalza il negoziante – ma ho necessità di trovare una soluzione perché l’alternativa è andare via dal Libertà. Pago tutte le tasse, compresi 6mila euro l’anno per l’insegna luminosa. Punto di riferimento serale in una zona che sarebbe buia in tutti i sensi”.

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