Foto di repertorio

Non era semplicemente vicino agli Strisciuglio, bensì era il cognato dell’unico ancora in libertà tra i fratelli dell’omonimo clan. Michele Ranieri, ammazzato con 8 colpi di pistola lo scorso 11 settembre in via della Lealtà, nel quartiere San Pio, era infatti sposato con la sorella della moglie di Vincenzo Strisciuglio.

Forse non è considerato come l’esponente di maggior spicco del clan, ma Vincenzo Strisciuglio attualmente è il solo ancora libero, dal momento che i fratelli Domenico e Gino sono dietro le sbarre. Non bastasse, stando a quanto accertato dagli inquirenti, era molto vicino a Carlo Alberto Baresi, referente degli Strisciuglio a Carbonara, dove viveva.

Il timore niente affatto taciuto degli investigatori è che l’omicidio possa riacutizzare le lotte interne tra i vari gruppi afferenti al clan: i Faccilongo a San Pio, dove è morto Ranieri, i Valentino a Carbonara, i Campanale a San Girolamo e Fesca, i Caldarola, al Libertà, i Ruta-Telegrafo al San Paolo e i Milloni a Barivecchia.

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