Restare senza luce per le scale e soprattutto senza ascensore, pur avendo pagato regolarmente la propria quota del condominio. Succede a Bari, in via Candura, 36 nel quartiere San Paolo, in uno stabile dell’Arca, l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare. Qualche giorno fa, dopo anni di occupazione dei locali condominiali da parte di alcuni abusivi che li hanno trasformati in abitazione, dall’Arca è arrivato l’input di staccare la corrente al condominio, ovviamente non nei singoli appartamenti per cui ognuno paga la propria bolletta. Risultato, niente illuminazione nella tromba delle scale e ascensore immobilizzato.

Un bel guaio per tutti gli altri inquilini del palazzo in regola con il pagamento delle utenze, che dunque subiscono un pesante disagio, ancor più grave per i tanti anziani che lì abitano, alcuni anche con serie difficoltà a deambulare. Storie simili alle tante altre di cui abbiamo scritto in passato, con la differenze che questa volta non si tratta di mancata o scarsa manutenzione, a cui l’Arca, anche su nostra sollecitazione, ha sempre più o meno tempestivamente posto rimedio.

Stavolta la situazione è più complessa; da una parte l’Arca si scontra con le norme che in qualche modo rallentano, e a volta impediscono, lo sgombero degli abusivi, dall’altra c’è il problema di eliminare il disagio agli inquilini in regola, provvedendo al pagamento delle utenze abusive, come richiesto dalla Regione, con la quasi matematica certezza di non recuperare un euro, soldi in realtà di tutti i pugliesi, che si trovano così a mantenere, diciamo così, chi non ha titolo per vivere in quei locali.

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