Facevano cacca e pipì nei secchi, non si lavavano frequentemente perché nell’abitazione non c’era il bagno e neppure l’acqua, che andavano a riempire alla fontana pubblica. La famiglia: padre, madre, figlia insegnante precaria in attesa di entrare nei ruoli e figlio magazziniere, accumulava oggetti e rifiuti nonostante non fosse in difficoltà economiche.

Per questa ragione a Carbonara sono intervenuti i Carabinieri Forestali, i Nas, la Asl e i servizi sociali territoriali, che hanno provveduto allo sgombero e a porre i sigilli alla casa in via Ugo Foscolo.

La tremenda situazione familiare è stata scoperta per caso dai Carabinieri, giunti alcuni giorni fa presso l’abitazione per consegnare un atto relativo alla proprietà di un terreno. Il militare è rimasto sconcertato da ciò che aveva visto e ha allertato la Asl e i servizi sociali.

All’interno sarebbero stati trovati animali, diverse cianfrusaglie e rifiuti. Il tutto in condizioni igienico-sanitarie precarie. Non si è avuta conferma, invece, del ritrovamento di una cospicua somma di denaro contante com’era inizialmente trapelato. L’Amministrazione sostiene che sia tutto sotto controllo e che adesso tre dei quattro componendi della famiglia si trovano presso una struttura. L’altro, invece, avrebbe optato per un’altra sistemazione.

Secondo quanto ci è stato raccontato, pare che nessuno dei vicini abbia mai protestato e che i quattro fossero fino a quel momento sconosciuti ai servizi sociali. Qualche dubbio resta, soprattutto per il sequestro e il divieto di accesso, solitamente decretati in caso di reale pericolo.

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