Un cliente distratto sale fino al primo piano e pretende una prestazione sessuale dall’inquilina, una neo mamma, ma ha sbagliato appartamento. Succede ancora al civico 56 di via Giulio Petroni, a Bari, nella casa al piano terra che abbiamo visitato più volte, denunciato la frenetica attività a pagamento di donne e transessuali.

L’ultimo episodio è successo giovedì scorso, il giorno dopo la denuncia alla Guardia di Finanza fatta da un inquilino, deciso a volerci vedere chiaro su come quell’appartamento fosse costantemente occupato da donne che non hanno mai fatto nulla per nascondere il proprio lavoro.

Sul posto sono arrivate due pattuglie della Polizia di Stato, seguite un paio d’ore dopo anche dalla Scientifica, rimasta a lungo all’interno dell’immobile in via Giulio Petroni a fare rilievi e scattare foto. Per aver ficcato il naso in quella casa di appuntamento siamo anche stati minacciati al telefono da ignoti.

Non sappiamo su cosa si stia indagando, ma la certezza è che il traffico al piano terra di via Giulio Petroni 56 è stato interrotto. Giovedì scorso, infatti, due donne, un’italiana con precedenti e una straniera, sono state accompagnate fuori dall’appartamento. Le donne tornarono solo intorno a mezzanotte, accompagnate da un anziano con una Fiat Punto di colore celeste.

Erano passate a prendere le proprie cose prima di andare via. Da allora L’attività si è interrotta. I residenti temono che si tratti solo dell’ennesimo stop temporaneo come già successo in passato.

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