Torniamo a parlare di rider, come vengono chiamati i fattorini nell’epoca moderna. Dopo il caso del povero Ahmedh, picchiato a rapinato di 430 euro mentre effettuava una consegna nel quartiere San Paolo, abbiamo provato a capire quanto sia diffuso il fenomeno. Purtroppo non è il solo. Un’altra storia, meno eclatante dal punto di vista mediatico e per fortuna senza conseguenze fisiche per la vittima, ma altrettanto grave, è quella capitata a Federico (nome di fantasia ndr.).

«Stavo effettuando la consegna in auto – racconta il fattorino – quando sono stato affiancato, mi hanno aperto lo sportello e portato via il borsello con dentro 1300 euro. Ho sporto subito denuncia e l’ho inviata a Glovo tramite la chat di gruppo con cui si può interagire con l’azienda».

«A parte un ci dispiace tanto – prosegue –  non ho più avuto risposte, fino a quando nella fattura che riceviamo ogni 15 giorni, ho trovato una voce, per la stesa cifra, con la dicitura “rettifiche amministrative”. Avrei voluto chiedere a qualcuno di quella voce, ma in realtà non c’è la possibilità di parlare con nessuno e ho la certezza che un po’ alla volta sto restituendo i soldi sottratti in quell’assalto».

Nell’intervista Federico racconta quei momenti e il metodo con cui i rider vengono pagati. Siamo certi che Glovo fornirà le dovute spiegazioni come nel caso di Ahmed.

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