Sembra un abbandono di ingombranti, ma non è. Succede in via Candura, al quartiere San Paolo, dove da due giorni stazionano mobili come poche volte ci è capitato di vedere. Tutto è iniziato domenica pomeriggio. Residenti e testimoni oculari raccontano di urla a squarcia gola e di una lite furibonda, anche se non è ben chiaro fra chi.

Fatto sta che sul marciapiede, quando ormai è già buio, il marciapiede si riempie dei pezzi di arredamento. La lite e le grida si ripetono anche il giorno successivo, quando viene avvistata nei paraggi anche una pattuglia della Polizia Locale, sebbene non è dato sapere, da chi di dovere, se la presenza degli agenti sia legata o meno alle violente discussioni.

Tutto non passa certo inosservato, tanto che inizia a girare una ricostruzione plausibile, si dice in giro che qualcuno sia entrato di forza in un appartamento e abbia occupato abusivamente, buttando fuori i mobili dei legittimi proprietari.

In realtà la cosa sarebbe andata in maniera nettamente diversa. Stando a quanto siamo venuti a sapere, i protagonisti della lite sarebbero padre e figlio. Il genitore, al culmine del diverbio, avrebbe gettato fuori di casa il ragazzo e con lui anche tutte le sue cose.

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