Piazza Umberto e piazza Moro si confermano centrali di spaccio, ma il fenomeno della cessione di stupefacenti, persino di fronte al presidio delle Forze Militari e dell’Ordine è talmente diffuso, da essere finito in secondo, persino terzo piano.

Tutto ciò fin quando non succedono risse o fatti eclatanti capaci di riaccendere l’attenzione sull’argomento. Siamo andati in piazza in un giorno qualunque di agosto, mentre ancora tanti sono in vacanza e qualcuno approfitta dell’autosilo gratis per andare a fare compere.

La droga c’è – pure tanta -, ma all’ombra di piazza Umberto non si vede. Va meglio in piazza Moro dopo gli ultimi fatti di cronaca. Chissà fino a quando. la droga non la vede chi in piazza Umberto ci lavora lavora e neppure chi la frequenta in maniera assidua.

Non solo migranti, si capisce, anche perché come dimostrato più volte dall’attività investigativa, senza la benedizione della criminalità organizzata locale ben poco potrebbero fare i nostri amici forestieri che affollano la piazza a qualunque ora del giorno e della notte. I blitz di tanto in tanto mettono ordine per qualche giorno, ma poi torna tutto come prima. La droga c’è ma non si vede, o la vedono in pochi, ma c’è.

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