Lo avevano annunciato da giorni, troppo indigesto l’aumento sulla Tassa sui Rifiuti, così questo pomeriggio i cittadini di Valenzano si sono dati appuntamento davanti a Palazzo di Città per far sentire la propria voce, anche se in realtà, dei tre commissari prefettizi, non hanno trovato nessuno.

Il Comune è ancora senza sindaco per la nota vicenda della mongolfiera, fatta librare durante la festa patronale e atterrata, metaforicamente parlando, sulla testa dell’allora primo cittadino, Antonio Lomoro, fino a provocare lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazione mafiosa, poi sconfessata dal Tar.

Nelle case di Valenzano sono arrivate le cartelle per il pagamento, e la sorpresa è stata quanto mai sgradita. Stando a quanto si dice in paese, gli aumenti non sono stati lineari, ma ci sono stati per tutti, anche cospicui, a fronte di un servizio percepito assolutamente come non adeguato.

Purtroppo per i manifestanti, dicevamo, negli uffici a Palazzo di Città non c’erano né la dottoressa Rosalia Ermelinda Camerini, né la dottoressa Adriana Famà, né la dottoressa Rosa Maria Simone, incaricati di amministrare la città fino alle prossime elezioni, così hanno potuto parlare col Comandante della Polizia Locale, col responsabile del Servizio ragioneria e con un segretario. Tra le altre cose, sono stati chiesti più controlli sui servizi effettuati dalla ditta incaricata, sia sui costi del servizio di gestione dei rifiuti.

La manifestazione di questo pomeriggio è stata assolutamente pacifica, ma gli animi dei cittadini di Valenzano non sono affatto sereni. Se, come pare, gli aumenti sono legati al cambio del sistema di calcolo, da Tarsu a Tari, difficilmente potranno ottenere qualcosa.

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