il Palazzo di Giustizia di Potenza

Inizierà il 17 febbraio 2020 il processo a carico di 17 persone – tra funzionari pubblici, imprenditori e professionisti – coinvolti a vario titolo nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta “rete collusiva” che avrebbe portato ad una spartizione collaudata tra alcune ditte di diversi bandi di gara dell’Eipli, l’ente irrigazione di Puglia, Lucania ed Irpinia.

Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Potenza, Ida Iura, ha invece patteggiato il 18esimo indagato, Gianfranco Albergo, condannato a 8 mesi di reclusione per turbativa d’asta.

La vicenda è legata all’inchiesta che portò all’arreso di 11 persone nel febbraio 2017. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere finalizzata a diversi reati contro la pubblica amministrazione (per sei dei 17 imputati), al concorso in turbativa d’asta, dalla corruzione alla truffa aggravata nei confronti dell’ente pubblico, dalla turbata libertà di scelta del contraente all’abuso d’ufficio.

A processo vanno, tra gli altri, gli allora funzionari dell’Eipli, Giuliano Cerverizzo e Adriano Di Noia, l’imprenditore emiliano Doriano Pacchiosi (le cui imprese sarebbero state favorite in diverse occasioni anche in cambio di somme di denaro), Fabio Guarino, Giuseppe Chiodetti e Gerardo Palazzo (dipendenti/progettisti e collaboratori della Holding Pacchiosi), Mario Antonio Lerario, ex commissario liquidatore dell’Eipli.

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