La sicurezza propria e degli altri, alla fine si riduce a una questione di scelte. Immettersi sulla ss16 in sella alla bicicletta, per di più con le cuffie nelle orecchie, difficilmente può essere dovuto a una costrizione, un obbligo; più verosimilmente, è una decisione propria e consapevole, sebbene incosciente.

Questa mattina due persone sono state state avvistate da diversi automobilisti nel tratto in cui la tangenziale di Bari costeggia l’Interporto, in direzione Brindisi, subito dopo lo svincolo per via Napoli, quando si allarga da due a tre corsie. Nelle immagini si vede un solo ciclista, ma chi ci ha inviato le foto assicura che fossero in due.

Fingendo di ignorare il fatto che la cosa è proibita dal Codice della Strada, per l’incolumità propria e degli altri utenti, ci è balzato agli occhi il particolare delle cuffie nelle orecchie, condizione che isola in in maniera più o meno accentuata dal traffico circostante. Se una macchina si avvicina pericolosamente, magari perché il conducente è anche abbagliato dal sole in controluce come nelle condizioni di questa mattina, non la si sente nemmeno arrivare.

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