Il Giudice per l’Udienza Preliminare ha pronunciato le sentenze di condanna relative all’operazione “Ragnatela”, che il 19 ottobre 2018 ha portato all’arresto degli appartenenti alla famiglia Capodiferro di San Girolamo da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando Provinciale di Bari.

In quell’occasione, inoltre, è stato notificato un Decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni riconducibili, direttamente ed indirettamente, ai nuclei familiari di Domenico Capodiferro e Andrea Montani, per un valore complessivo stimato di oltre 1,3 milioni di euro, espressione dell’illecito accumulo di ricchezza perpetrato nel tempo, frutto dell’attività criminale accertata.

Le investigazioni finanziarie, condotte dai militari del G.I.C.O., anche mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno documentato l’attività usuraria posta in essere dal pluripregiudicato barese Domenico Capodiferro, operante principalmente nei quartieri di San Girolamo e San Paolo. Già detenuto per altri reati, si avvaleva della concreta collaborazione dei familiari e di un proprio fiduciario.

Il Giudice, condividendo l’impianto accusatorio portato avanti dalla locale Procura, al termine del rito abbreviato, ha condannato Domenico Capodiferro a 6 anni di reclusione, Giuseppe Farella e Ugo Montelli, rispettivamente genero e braccio destro, a 4 anni e 8 mesi. La moglie Lucia Mininni e la figlia Ivana Capodiferro sono state condannate a 4 anni.

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