“Riprendi la vettura, ma non la mia faccia”. Il motivo per cui non si possa fotografare un dipendente pubblico, nell’esercizio delle sue funzioni, a bordo di un mezzo in avaria di proprietà di un’azienda pubblica, non lo abbiamo ancora capito, ma evidentemente cresce la tensione e l’imbarazzo fra i dipendenti dell’Amtab, anche all’indomani del blitz in azienda dello Spesal per i riposi settimanali non goduti.

Il meccanico arriva alla guida di un altro autobus per capire cosa sia successo alla vettura numero 7527, piantatasi all’incrocio tra viale de Laurentis e viale Kennedy. L’autista sconsolato passeggia su e giù sul marciapiede, in attesa di sapere per quale mistero della fede l’azienda del trasporto pubblico barese abbia acquistato, per ammissione dello stresso direttore generale, Francesco Lucibello, autobus difettosi da un’azienda turca fallita subito dopo.

Non dimentichiamolo, autobus “che danno problemi” pagati soldi di tutti i contribuenti, gli stessi soldi che il direttore Lucibello si è impegnato a spendere, davanti ai sindacati, nel caso l’azienda dovesse essere multata per via dei mezzi beccati in servizio in condizioni non regolari.

“Può succedere, anche la mia macchina va dal meccanico”. La filastrocca dell’autista non può essere più giustificata, perché non si tratta di avarie sporadiche, ma della discutibile gestione del sistema di manutenzione dei mezzi. Un nostro lettore è stato recentemente in vacanza del nord della Spagna, a San Sebastian, e presto vi racconteremo gli interessanti spunti di riflessione di un confronto fra i due sistemi di trasporto locali.

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