L’acqua è un bene primario che non deve essere per nulla al mondo negato, specialmente se chi ne ha bisogno è un anziano o un bambino. Ma non tutti la pensano in questo modo. È il caso di un barista che, forse per un regolamento interno o per altri motivi al momento inimmaginabili, ha deciso di non dare da bere a un bambino di 20 mesi, secondo quanto raccontato dai protagonisti della vicenda. È successo qualche giorno fa nella località balneare nel comune di Monopoli, Capitolo.

“Eravamo appena saliti dalla spiaggia e mio figlio aveva sete. Sono andata al bar Habana dove al barista ho chiesto una bottiglietta d’acqua a temperatura ambiente. Dopo 10 minuti è tornato e mi ha detto di non averla. A quel punto – racconta la mamma del piccolo – ho chiesto se poteva riempire il biberon con l’acqua del depuratore, ovviamente ero intenzionata a pagargliela, ma lui stizzito mi ha detto più volte di no, nonostante ci fosse il bambino assetato, e mi ha suggerito di chiedere in cassa”.

“Incredula per quanto accaduto sono andata dal cassiere che subito ha accolto la mia richiesta facendomi però pagare l’acqua del rubinetto 1 euro. Una volta pagato – aggiunge – non mi hanno fatto lo scontrino e come se niente fosse mi hanno salutata. A quel punto l’ho preteso insistentemente e sono andata via”.

“Non sono infastidita per aver pagato l’acqua del rubinetto, ma sono arrabbiata per il fatto che abbiano negato l’acqua a mio figlio di soli 20 mesi”. Non è la prima volta che questo accade nel bar dei lidi pugliesi. In molti, soprattutto sui social, si sono lamentati per il comportamento sconveniente di alcuni baristi.

Chiunque abbia dei chiarimenti in merito a quanto successo, siamo a completa disposizione.

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