Questa mattina la Squadra Mobile di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari custodiali, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, nei confronti di sette persone per tentata rapina, con uso di armi, in danno della Agenzia del Banco di Napoli in viale Salandra, a Bari. In carcere sono finiti Massimiliano Monacelli, 40enne, e suo fratello Biagio Monacelli, di 43 anni, Massimo Margheriti, Antonio Attolico, 55 anni, Michele De Giglio, 50enne e Francesco Ritoli, di 42 anni; agli arresti domiciliari, invece, Michele Costantino, anche lui 42enne.

La complessa attività d’ indagine – anche con contributi di un collaboratore di giustizia – ha consentito di accertare le responsabilità per il grave episodio di tentata rapina risalente al 12 giugno 2017, quando un gruppo di persone, agendo con il volto travisato e armati con fucile d’assalto semiautomatico e automatico Type 56 e pistola semiautomatica cal. 7,65, si è avvicinato ai vigilanti dell’I.V.R.I. – Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia S.p.a., in servizio di portavalori, con l’obiettivo di impossessarsi del denaro contante destinato al rifornimento degli sportelli bancomat.

Durante l’azione si è verificato un conflitto a fuoco; uno dei banditi, armato con il fucile d’assalto, ha infilato l’arma tra il telaio e la porta del locale bancomat per impedirne la chiusura, sparando alcuni colpi verso l’interno. Le guardie giurate hanno così risposto al fuoco, tanto da far fuggire i rapinatori, uno dei quali, Massimo Menichelli, rimasto ferito al torace e al braccio, la cui presenza fu segnalata verso le 14:30 dello stesso giorno al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo, mezzora circa dopo il fallito assalto e la sparatoria.

Le indagini hanno consentito di ricostruire le fasi ideativa, organizzativa, esecutiva della rapina, nonché di agevolazione, raccordo informativo e sorveglianza; alcuni soggetti indagati, infatti, hanno dovuto reperire le armi, i dispositivi di comunicazione e i veicoli impiegati, a loro volta rubati e sottoposti a operazioni di riciclaggio.

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