Pena severa in primo grado per la morte di un operaio 56enne precipitato da un’altezza di 10 metri mentre montava alcune lastre sul tetto di un capannone di Gravina per conto della Rubino Costruzioni Edili di Bari. La tragedia avvenne il 12 giugno del 2013.

Il Giudice del Tribunale di Bari, Chiara Civitano, accogliendo quasi completamente le richieste avanzate dal Pubblico Ministero, Fabio Buquicchio, ha disposto una provvisionale di 200mila euro ciascuno per la moglie e i due figli dell’operaio, difesi dallo studio legale De Vietro.

Non solo. Il Giudice ha condannato Michele e Giuseppe Rubino rispettivamente a 4 e 2 anni di reclusione (difesi dagli avvocati Dello Russo, Laforgia e Di Cagno dello studio Polis Avvocati). Condannato anche il capocantiere, difeso dall’avvocato Cavalcanti, a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Ai tre è stato imposto il pagamento delle spese processuali.

La sentenza prevede inoltre che la MG Costruzioni paghi una sanzione amministrativa e le spese processuali, oltre all’interdizione per 6 mesi dall’esercizio dell’attività. Secondo quanto sarebbe stato accertato, il cantiere era privo di qualsiasi norma di sicurezza.

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