La preside dell’Ipssar Perotti, già al centro delle cronache per la campagna elettorale a sua insaputa per la sua candidatura nelle liste elettorali a sostegno di Decaro, torna a far parlare di sé. Dopo la recente condanna comminata dal Tribunale del Lavoro per condotta antisindacale, stando a quanto scrivono la FLC Cgil e la SNALS-Confsal, la Colucci non avrebbe ottemperato alle prescrizioni imposte dal Giudice, eccezion fatta per la riapertura delle trattative.

La Colucci non avrebbe pagato gli oltre 4mia euro di spese legali, né tanto meno avrebbe provveduto alla pubblicazione del decreto sull’albo della scuola e sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale. Così i sindacati sono tornati a scrivere, destinataria delle missiva Anna Camalleri, direttore generale proprio dell’USR. Ecco cosa scrivono le organizzazioni.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali segnalano la condotta del Dirigente Scolastico pro-tempore dell’IPSSAR “Perotti” di Bari. Prendendo spunto dai fatti rilevati dalla stampa locale, a quanto ci risulta già all’attenzione di codesto ufficio, che evidenziano un utilizzo palesemente distorto del ruolo da parte della Dirigente Scolastica in questione, in qualità di reggente della Scuola Secondaria di Primo Grado “A. D’Aosta”, condotta palesemente lesiva dell’immagine dell’amministrazione scolastica, rammentiamo che recentissimamente la stessa si è resa responsabile di una grave condotta antisindacale pesantemente sanzionata dal Giudice del Lavoro di Bari con Decreto n. 15068 del 29.3.2019.

Il provvedimento, peraltro non impugnato dalla controparte, oltre a ordinare la ripresa della contrattazione integrativa d’istituto (unico profilo per il quale la Dirigente si è conformata alla pronuncia del GdL, riaprendo la contrattazione), prescrive la pubblicazione del decreto all’albo della scuola e al sito dell’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Bari per un periodo di trenta giorni, nonché “alla rifusione in favore delle organizzazioni sindacali ricorrenti delle spese processuali, quantificate in Euro 4.566,90 per compensi professionali, oltre al rimborso forfettario per spese generali nella misura del 15%, CAP ed IVA”.

Alla data odierna, nonostante la sollecita notifica effettuata dai nostri uffici legali, a eccezione della ripresa delle trattative per la ridefinizione del contratto integrativo d’istituto, in nulla ha adempiuto la Dirigente Scolastica in questione. Nel segnalare la condotta complessiva tenuta dal Dirigente Scolastico nella gestione dell’istituto (si segnala in particolare la tenuta del protocollo per il personale interno, le numerose domande di trasferimento prodotte dal personale docente e ATA, nonché le 7 unità di personale docente soprannumerario solo a titolo esemplificativo) e richiamando i fatti esposti sopra, si chiede:

– Se non vi siano gli estremi per la predisposizione di un’apposita visita ispettiva volta a chiarire i profili della condotta del Dirigente Scolastico e nel caso all’adozione di successive iniziative;

– Di sollecitare il Dirigente Scolastico all’esecuzione immediata del richiamato provvedimento giurisdizionale, onde evitare il ricorso a ulteriori azioni legali che comporterebbero ulteriori aggravi per le finanze pubbliche;

– Di verificare ed eventualmente di vigilare in ordine alla corretta modalità di liquidazione delle spese legali, in considerazione dei profili che potrebbero ledere il pubblico interesse e arrecare danni erariali, considerando l’attivazione eventuale dell’azione di rivalsa.

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