“Alla fine si torna sempre dove si è stati bene, ci vediamo domani alle 22 in piazzale Lorusso”. Il ricordo dello scempio di due mesi fa, il giorno dopo il botellòn, è ancora vivo nella mente dei residenti, così l’aver intercettato su facebook l’annuncio di un evento analogo in programma domani sera, ha scatenato ansie e legittime paure, oltre a memorie poco piacevoli.

Sì, perché il 22 marzo scorso, le immagini pubblicate dall’Amiu fecero gridare allo scandalo: a perdita d’occhio, ovunque si vedeva un mare di rifiuti tra cartacce, bottiglie, bicchieri e via dicendo. Un lavoraccio per gli addetti, uno spettacolo indecente per chi vive e frequenta la zona, un pessimo esempio, come fu scritto e detto ovunque.

Cosa succederà quindi domani? Leggendo i commenti pubblicati sulla pagina facebook dell’evento, lo stesso promotore Frodo Betis, chiunque egli sia in realtà, e i pochi altri che hanno scritto, invitano a portare, oltre alle bevande, anche buste e cartoni per raccogliere la spazzatura prima di andar via. L’auspiscio è che non siano solo buoni propositi.

Per chi ha problemi di memoria, quelli che animeranno El Gran Botellòn sono gli stessi appena qualche settimana fa hanno riempito le piazze e le strade di Bari per chiedere a gran voce un cambiamento drastico e più rispettoso dell’ambiente. Non c’è una pianeta B.

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