Nell’elenco delle presunte anomalie che avrebbero spinto qualcuno alla presentazione di un esposto in Procura sull’appalto da 40 milioni relativo alla gestione per i prossimi quattro anni dell’assistenza domiciliare della Asl di Bari, ce n’è uno che salta subito agli occhi.

Si tratta del capitolo sugli automezzi necessari per la consegna dei farmaci nel distretto unico di Bari, oltre che negli altri 11: Molfetta, Corato, Bitonto, Altamura, Grumo Appula, Modugno, Triggiano, Mola di Bari, Conversano, Gioia del Colle e Putignano. Badate bene, però, questi sono i distretti, ma ognuno di questi ha come competenza altri comuni, fino a coprire l’intera area metropolitana barese.

Non c’è un numero specifico di auto, sppure per essere sicuri di garantire un servizio efficiente ne servirebbero almeno una trentina. Almeno. Niente di nuovo sotto il cielo, non fosse che nel punto 5 del disciplinare di gara “si precisa che per l’attribuzione del punteggio 10 dell’allegato (automezzi), il concorrente dovrà produrre, in allegato alla relazione tecnica copia autentica, ovvero copia corredata della dichiarazione di conformità all’originale resa ai sensi del DPR 445/2000, delle carte di circolazione dei mezzi e documentazione attestante il titolo di effettiva disponibilità”.

Non è chiaro se la dichiarazione di un eventuale fornitore di autonoleggio/leasing di messa a disposizione delgi automezzi previa aggiudicazione della gara, con relative carte di circolazione, possa essere considerata valida come “attestazione di effettiva disponibilità”. Quindi, volendo tradurre e al netto della precisazione, un concorente esterno, persino una multinazionale nel caso fosse interessata, dovrebbe comprare i circa 30 automezzi pima di partecipare alla gara e farseli intestare.

Nel caso in cui perdesse, potrebbe sempre decidere di cambiare mestiere e dedicarsi alla compravendita di automezzi. E a proposito di disciplinare, nel caso si possiedano vetture a basso impatto ambientale, si possono ottenere 0,2 punti per ogni automezzo Euro 6 e 0,1 punti per quelli Euro 5, per un massimo di 2 punti.

Quale azienda attiva nel settore dell’assistenza domiciliare è anche una concessionaria o già dispone di un simile parco macchine? Lo vedremo il 6 maggio, scadenza dell’appalto. La speranza è che l’esposto in Procura o più semplicemente il nostro lavoro di lettura delle decine e decine di pagine del capitolato d’appalto e del suo disciplinare possano servire ad alimentare le fiammelle della concorrenza.

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