L’ex maresciallo dell’Aeronautica Militare Michele Labianca, 75 anni, è un testimone oculare dell’imbarazzante incidente avvenuto il Primo Maggio scorso ad Adelfia. “Ho sentito le sirene e mi sono fionadato sul balcone – racconta – ho visto il maresciallo Giuseppe Distinto al volante della sua auto di servizio avvisare gli automobilisti in modo che potessero togliere i propri mezzi per consentire il lavaggio della strada ed evitare la multa. La gente si lamentava per l’operato del collega Vito Panarelli, che stava multando senza preavviso”.

L’auto del maresciallo è ferma sulla corsia di marcia, in direzione di via Conella. “A un certo punto – spiega Labianca – il maresciallo Panarelli si fioda verso l’auto del collega. Pensavo lo stesse superando, invece gli è andato contro sul lato del conducente. Ha iniziato a sbraitare e Distino ha sollevato una mano (forse brandendo un cellulare in registrazione nd.). Non so cosa stesse facendo e non posso riferire i contenuti della conversazione. Di sicuro c’era tensione. Sul posto stava tanta altra gente. Abbiamo visto in molti”.

I Carabinieri, intervenuti ad Adelfia dopo l’intervento del Prefetto, che ha chiamato il Sindaco, stanno ascoltando diverse persone e secondo alcune indiscrezioni starebbero confermando la versione fornita ai nostri microfoni dal maresciallo in pensione. Labianca non ha la prontezza di prendere il cellulare rimasto in cucina. “Volevo essere testimone di cosa stesse accandendo – dice – allontanandomi non avrei potuto vedere”. L’anziano – finora l’unico ad essersi fatto avanti pubblicamente – racconta di aver visto allontanarsi prima Panarelli e poi, visibilmente agitato il collega Distinto.

Cosa si sono detti dopo lo scontro con le auto di servizio? Perché il marescaiallo ha perso la testa in quel modo? Quali provvedimenti si intendono prendere oltre ad aver sottratto in via precauzionale le pistole ai due protagonisti dell’assurda vicenda? L’Amministrazione comunale pare sia decisa ad andare fino in fondo, anche portando le carte in Procura. Alcune forza politiche hanno presentato un’interrogazione per avere risposte e documenti.

Troppo grave l’episodio per lasciar correre. Labianca da qualcuno è giudicato testimone poco credibile, perché coinvolto in un altro episodio violento in cui la parte avversa è sempre il maresciallo Panarelli. Una serie di intrecci degni della migliore trama di un giallo. Per il momento non sembrano essere state aperte indagini ufficiali, ma appare doveroso chiarire l’accaduto per salvaguardare l’immagine dell’intero paese oltre che del Corpo della Polizia Locale, sul cui operato aleggiano diverse ombre.

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