“Drogati e con un tasso di alcolemia altissimo, ma perché correre”. Il commento riferito all’incidente mortale di Bitonto, scritto su Facebook da una infermiera del 118, ha creato molta indignazione.

A sentire l’autrice si è trattato di un grande malinteso, che potrebbe dover chiarire anche davanti ai vertici del servizio di emergenza-urgenza barese, col rischio dell’avvio di un procedimento disciplinare. L’infermiera è incredula.

“Non sono stata sul luogo dell’incidente né i colleghi mi hanno riferito particolari sull’accaduto – spiega – il mio era un commento generico su ciò a cui spesso ci capita di assistere dopo aver letto diversi post sui social network”. In sostanza si è trattato di considerazioni personali, espresse dunque non in qualità di operatore del 118, pur essendo la stessa infermiera a qualificarsi come lavoratrice del servizio di emergenza-urgenza.

“Sono profondamente rammaricata per quanto successo e spero davvero non sia stato questo il caso – dice ancora l’operatrice del 118 – il mio era un modo assolutamente generico per mettere i ragazzi e i loro genitori in guardia su ciò succede quando ci si mette alla guida ubriachi o sotto l’effetto di droghe. In nessun modo avrei potuto sapere come sono andate effettivamente le cose. Sono rammaricata per il malinteso e sono vicina alle famiglie delle vittime”.

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