Fosse tutto accertato, ci troveremmo davanti a un gravissimo caso di interruzione di pubblico servizio, salvavita per giunta. Luogo del misfatto l’ex ospedale di Gravina, il Punto Territoriale di Assistenza in via San Domenico, dova ha sede, tra le altre cose, la postazione del 118.

Verso le 7 di stamattina, a quanto pare senza che il dottor Giuseppe D’Auria, direttore del distretto, ne abbia data ampia e tempestiva comunicazione, si sono presentati gli addetti della ditta incaricata per eseguire i lavori di potatura degli alberi, situati esattamente in corrispondenza del varco di accesso.

Trattandosi di cime piuttosto elevate, gli operai hanno posizionato, con gli stabilizzatori, il cestello elevatore al centro del varco, bloccando così la via di entrata-uscita a tutti i mezzi, compresa l’ambulanza del 118, cosa già successa in passato per minchia parking vari.

Fosse stato allertato per tempo, il personale della postazione avrebbe provveduto a spostare fuori dal PTA il mezzo di soccorso, sebbene così facendo non sarebbe stata garantita l’alimentazione elettrica del vano sanitario, essenziale per gli strumenti a bordo, nonché l’accesso immediato dell’equipaggio.

Stando alle informazioni ricevute dal posto, tra il personale del 118 e gli operai, pare al lavoro anche senza dispositivi di protezione, ne è scaturita un’accesa discussione. Sul posto, per un sopralluogo, sono state chiamate le Forze dell’Ordine.

Il tutto si è protratto per un paio d’ore, fino alle 9 circa, due ore in cui, fosse arrivata una chiamata alla postazione, sarebbe stato davvero un gran problema da gestire, con tutte le possibili conseguenze legali e per la vita di qualche sfortunato, vittima di una potatura. In caso di soccorso, ogni secondo vale una vita.

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